La Mortella, meravigliosi giardini esotici
La Mortella è situata in località Zaro, in principio questo posto fu sommerso da una spaventosa colata di lava, che dall'Epomeo travolse gran parte del versante nord-occidentale e portò alla formazione di Punta Caruso, dove oggi si trovano i meravigliosi giardini della Mortella o meglio conosciuti come Villa Walton. Il nome del loro ideatore è Sir William Walton compositore inglese, che trasformò da quell'arida pietraia in un suggestivo e incantevole percorso che si snoda in un parco naturalistico dall'esaltante bellezza. Fin dall'ingresso sembra entrare in un paradiso terrestre, accompagnato dalle fontane e da un viale pavimentato in lava del Vesuvio, lungo il percorso si possono notare piante e giochi d'acqua che si susseguono man mano dando vita a stupende creazioni artistiche. La realizzazione del giardino (la cui ideazione risale al 1956) fu affidata, negli anni '60, all'architetto paeseggista Russel Page, il quale disegnò tutta la sistemazione del Giardino a Valle, integrandolo fra le pittoresche formazioni rocciose. Oggi La Mortella è composta da due parti profondamente diverse: La Valle, appunto, disegnata da Russell Page, caratterizzata da un clima subtropicale, umida e protetta dal vento, e la Collina o giardino superiore, interamente ideato e sviluppato da Lady Walton, con zone assolate e battute dal vento e caratterizzate da vegetazione proveniente dalle aree mediterranee. Nel giardino superiore sono presenti la Sala Thai, circondata da fiori di loto, bambù eaceri giapponesi, il Tempio del Sole, arricchito da bassorilievi di Simon Verity. In primo piano c'è la Cascata del Coccodrillo che fa da cornice alla ninphaea Victoria; il Ginko Bilboa che isolato domina un intera aiuola. Oasi tropicali si intervallano con angoli di Camelie. Palme Cycas, Agavi e Yucca convivono armoniosamente con Cedri e rarissimi alberi dai colori e profumi incredibili e per ognuna di queste specie è stato ricostruito con pazienza e tenacia il suo habitat naturale. Ma la vera spettacolarità di questo giardino sta nel fatto che resta fiorito tutto l'anno, quindi gli stessi profumi e colori li ritroviamo anche d'inverno, dove a seconda dell'intensità della luce e dell'umidità danno un atmosfera sempre diversa ricca di sfumature.Sulla collina, poco distante dalla Serra delle orchidee, è situato il museo, che raccoglie i cimeli e i ricordi di Walton ed è arricchito dalle fotografie di Cecil Beatone da un teatrino di Lele Lutazzi. Sia il giardino che la casa-museo dove il maestro componeva le sue opere sono aperti al pubblico dalla Fondazione William Walton e la Mortella, italiana, insieme al William Walton Trust, ente morale italo-britannico di cui è presidente d'onore il principe di Galles, Carlo d'Inghilterra. Lo scopo preminente delle fondazioni Walton è quello di fare della Mortella un centro di studio per giovani musicisti con la Sala Recite/Museo. Per questi motivi ogni anno vengono offerte borse di studio per compositori in collaborazione con l'università di Harvad e viene organizzata una stagione di concerti con le scuole di musica di Napoli , Roma e Firenze.
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