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Informazioni >> Isola d'Ischia >> Storia ed Archeologia

Notizie storiche sull'isola d'Ischia

La storia dell'isola d'Ischia

Il primo nome dall'etimologia, fu quello di Pythecusa che volle significare ( isola abitata dalle scimmie). Tale significato cadde presto e venne sostituito da un altro Pitios che significava grosso (vaso di creta). Secondo altri storici e studiosi , Pythecusa significasse terra del fuoco, per le lave incandescenti che si riversavano a mare. Attualmente si chiama Ischia interpretata in tre significati diversi: il primo da Ischis Apollo curatore dei mali, grazie alle salutari sorgenti che l'isola possiede. Il secondo dal greco Ixion, cioè femore per la sua conformazione geografica e per la forma scheletrica. Il terzo da Ischis robur, vale a dire forza, per l'esistenza di un castello costruito su uno scoglio, da Ierone primo tiranno di Siracusa, nell'anno 464 A.C. alto 123 metri sul livello del mare. Nel 1442 Alfonso primo d' Aragona se ne impossesso e operò alcuni restauri, aumentando le fortificazioni. Verso l'82 A.C. passò dal controllo di Napoli a quello di Roma, finchè per soddisfare un capriccio di Giulia, la figlia di Ottaviano, Roma barattò con i napoletani l'isola d'Ischia con quella di Capri. Da quel momento Ischia subi' un evoluzione storico-politica di Napoli. Tuttavia anche se tra lotte e devastazioni, Ischia conquistò con le sue bellezze il cuore di molti regnanti, tanto che Alfonso d'Aragona donò il castello a Lucrezia D'Alagno, come pegno del suo amore mentre Ferdinando il cattolico come premio di guerra donò l'isola a Costanza D'Avalos, per averla valorosamente difesa contro i francesi. Segui' un breve periodo di pace, durante il quale, Ferrante D'Avalos sposò la poetessa italiana Vittoria Colonna. Fu proprio in quel periodo che iniziarono le invasioni da parte di pirati e a causa dei quali furono innalzate delle torri, per l'esattezza 16 nella zona di Forio (per cui fu chiamata Turrita), dalle quali si potevano avvistare le navi pirata e avvisare tramite suoni di campane la popolazione, che si rifugiava parta nelle torri e parte su per le montagne. Abitarono in Ischia uomini illustri e personaggi di alto ingegno, come l'Ariosto, il Buonarroti, il Sannazzaro, il Cardinale Ippolito d'Este, la poetessa Vittoria Colonna e altre famiglie nobili. Seguendo il corso della storia, l'isola fu raggiunta dai Borboni, che ne fecero la loro dimora estiva. Durante le guerre d'indipendenza e i moti rivoluzionari, Ischia pagò con il sangue il prezzo per la libertà e l'indipendenza della patria, le prigioni del castello ospitarono uomini politici tra cui Silvio Spaventa, il Pironti, Carlo Poerio ed il Settembrini. Dopo una serie di lotte ed invasioni l'isola è riuscita a mantenere intatte le proprie bellezze, e i proprio scenari e vive la sua storia fatta di turismo.


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